- Recensione - La lama dell'assassina di Sarah J. Maas

Ho rimandato troppo a lungo. Tra le mille cose da fare di questo periodo non riuscivo a trovare mai un attimo di quiete per dedicare un po’ di parole a questo libro. Ma basta procastinare, direi di andare dritti al sodo.



Titolo: La lama dell'assassina (Il trono di ghiaccio #0.5)
Autore: Sarah J. Maas
Editore: Mondadori (Oscar Vault)
Pagine: 402
Prezzo: 12,50 €
Trama: Celaena Sardothien è la più micidiale sicaria del regno. Lavora per la Gilda degli Assassini, ma in realtà non obbedisce a nessuno e non si fida di nessuno. Inviata in una serie di missioni nei luoghi più pericolosi, dalle Isole Morte al Deserto Rosso, Celaena inizia ad agire senza rispettare gli ordini del capo della Gilda. Ma dovrà rischiare tutto per rimanere viva...
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Prima di iniziare questo libro non avevo mai letto nulla di Sarah J. Maas. La conoscevo solo per sentito dire grazie alla serie di ACOTAR; poi ho iniziato a leggere sempre più post e a notare un hype sempre più grande per la serie di TOG. Ero indecisa su quale delle due iniziare per prima, così ho chiesto il vostro aiuto su Instagram. Non so se effettivamente abbia fatto bene seguendo quest’ordine, ma sicuramente aver iniziato un approccio a un autore nuovo con una raccolta di novelle, mi ha dato la possibilità di ambientarmi, acclimatarmi e di conoscerne lo stile in maniera decisamente molto soft. Non che ce ne fosse in realtà bisogno, da quello che mi sembra di percepire leggendo articoli su questa autrice e i suoi libri, ma insomma, sicuramente non nuoce.
Devo essere sincera, all’inizio ero un po scettica sull’iniziare una saga da una raccolta di novelle, ma anche in questo caso ho deciso di seguire il vostro consiglio. Con il senno di poi sono davvero contenta di averlo fatto. Avevo paura che le novelle fossero dei semplici brevi racconti, staccati dalla saga vera e propria e indipendenti tra di loro.
Niente di più falso.
Il grande punto di forza di questo libro è la grande coesione che abbraccia tutte e 5 le novelle, come una linea conduttrice che vede la nostra protagonista, Caelina Sardothien, a vivere diversi episodi che poi, alla fine del volume, la porteranno al punto di partenza dell’inizio vero e proprio di tutta la saga. Mi rendo conto che, se avessi iniziato il primo libro direttamente, mi sarei di certo domandata cosa diamine fosse successo e per quale motivo Caelina si trovasse in quella specifica situazione.
Oltre a questo, ritengo che la caratterizzazione che la Maas abbia dato ai personaggi in queste pagine sia davvero sviluppata bene. Ci presenta Caelina come una ragazza bella, bellissima, talmente bella da nascondere il suo volto per non essere riconosciuta o per paura che la sua bellezza comprometta l’autorevolezza che è in grado di esercitare, data anche la sua giovane età (mai tematica è stata più attuale). Oltre a essere straordinariamente bella, Caelina è anche straordinariamente brava in quello che fa, ovvero assassinare dietro contratto. Lei fa parte della Gilda degli Assassini, un gruppo di sicari che fanno capo ad un’unica persona, il Re degli Assassini, Arobynn Hamell. E’ poi lui, in base al tipo di commissione, a distribuire i compiti ai suoi sottoposti.
La figura di Arobynn è molto complessa ed enigmatica, mi sbilancerei nel definirla addirittura affascinante. Non si capisce mai cosa gli passa davvero per la testa. E nell’esatto momento in cui pensi di averlo inquadrato, è in grado di fare qualcosa che invece ti farà cambiare completamente opinione. E mica solo una volta. Starà a voi scoprire quale delle due facce di Arobynn sarà quella che sopravvivrà alla fine della storia.
Caelina è il braccio destro di Arobynn, seconda solo a lui, e da lui viene viziata e trattata da regina, dato la passione per il lusso e lo sfarzo della ragazza. Durante la prima novella viene inviata, insieme a un altro assassino, Sam Cortland, alla Baia del teschio, per portare a terminiedegli affari per il loro capo.
Già in questa prima novella si delinea molto nettamente il carattere di Caelina, che si rivelerà essere una testa calda, una ragazza ostinata e una personalità molto forte, personalità che la porterà a scontrarsi più e più volte con il suo compagno, nei confronti dei quali inizialmente nutrirà sentimenti di odio e malsopportazione. Le vicende li porteranno ad essere pian piano complici, addirittura amici, per poi sfociare quasi inevitabilmente in qualcosa di più.
Anche Sam rappresenterà un personaggio di spicco in questa storia. Anche lui molto abile nell’arte dell’assassinio, a tratti quasi odia il doversi sentire inferiore a Caelina per autorità e bravura. Ma in realtà scopriremo anche in lui un cuore buono e un lato gentile, che gli permetterà di superare il proprio orgoglio e avvicinarsi di più a quella difficile ragazza, e a desiderare per lei e per se stesso un futuro più sereno e pacifico.
State attenti a non sottovalutare questo libro, cosa che inizialmente avevo fatto io. E’ e resta una raccolta di novelle, ma questo non lo renderà esente da colpi di scena e traumi.
Basta, mi taccio.

La lettura di questo libro è stata davvero una sorpresa. Lo stile scorrevole e semplice, ma mai banale, sicuramente rappresenta un chiaro punto di forza. Se ci aggiungiamo poi una protagonista cazzuta e (termine che adesso piace molto) veramente badass, allora diventa quasi facile catturare il lettore. Caelina mi ha ricordato molto Mia Corvere, anche se ho gradito molto un pizzico di razionalità in più (che a Mia manca quasi del tutto); questo la rende forse un po’ meno strong, ma decisamente più umana. Addirittura è lei a dover tenere un po’ a freno e indurre a ragionare Sam, che all’inizio si dimostra più pacato e riflessivo contrapposto a una Caelina più irruenta; verso metà libro i ruoli si invertono, e questa evoluzione mi è piaciuta molto, anche perchè è andata di pari passo con l’evoluzione nel rapporto tra i due.
Un’unica nota negativa forse la darei all’ambientazione. Personalmente l’ho trovata un po’ debole e non chiara. Si intuisce un mondo simil medioevale, ma non abbiamo chiare descrizioni su Rifthold o la Gilda. Probabile che ciò sia dovuto al fatto che questo sia solo un prequel, e che la scena cambi tre volte; mi auguro che almeno nei libri successivi questo aspetto possa essere migliorato.
Ah, sento di fare un’altra nota di demerito, ma non alla storia. Stavolta devo esprimermi (negativamente) sull’edizione. La Oscar Vault ha sempre sfornato capolavori (non solo dentro ma anche fuori), specialmente negli ultimi tempi.
Forse quando questa saga è stata pubblicata nel 2016 questo aspetto non era ancora così tanto centrale come adesso, motivo per cui avranno deciso di risparmiare su dettagli che per me adesso sono diventati sacrosanti.
Partiamo dalla copertina. Ok, io ho sempre preferito le rigide alla brossura, anche se qualcuno possa trovarle più scomode. Ma esistono copertine flessibili e copertine flessibili, e il materiale scelto per questa è decisamente… scadente. Lo stesso dicasi per le pagine, al tatto troppo sottili e fragili. Ma passi questo aspetto… cara Oscar Vault, le edizioni originali in brossura hanno quel bellissimo bordo bianco, che con le art della copertina creano un effetto cromatico meraviglioso… mi puoi spiegare gentilmente la scelta del fucsia big babol? D’accordo che le tonalità del rosa mi sono sempre risultate sgradevoli, ma superato questo mio preconcetto, trovo che il bordo viola sia davvero un pugno in un occhio, che aggiunto alle dimensioni molto piccole del libro, messo in libreria insieme agli altri crea un effetto davvero brutto da vedere. Sulla mancanza della mappa (che nell’edizione originale C’E’, quindi è una assenza assolutamente immotivata), non mi esprimo neanche; credo che questa saga meriti di più da una casa editrice grossa come la Mondadori. Mi auguro a questo punto che nei prossimi tempi e con lo sviluppo della serie televisiva (che credo sia in fase di produzione, con il titolo Queen of Shadow, credo perchè il nome Throne of Glass sarebbe troppo simile alla mastodontica Game of Thrones) la storia di Caelina possa vedere la luce in una ristampa più all’altezza.


Bene, ho snocciolato tutti i punti su cui ho avuto modo di riflettere nei giorni dalla fine della lettura. Sono davvero curiosa, e non vedo l’ora, di poter proseguire ed entrare nel vivo di questa storia e farmi rapire dai suoi intrecci. 
E spero di aver trasmesso anche a voi la stessa curiosità.
Un forte abbraccio,

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