- RECENSIONE - ILLUMINAE FILE_01 di Jay Kristoff ed Amie Kaufman

Buongiorno amici e ben ritrovati.

Quella di oggi sarà una recensione (lo dico subito) di un libro che mi ha conquistata come pochi altri fino ad ora.

Sto parlando del primo capitolo della prima saga a quattro mani dal mio amato Kristoff e  Amie Kaufman, Illuminae files_01, e se questi sono i presupposti, credo proprio di dover aggiungere alle prossime letture anche Aurora cycle.



Ma veniamo a noi.



Titolo: Illuminae file_01 (Illuminae files)
Autore: Jay Kristoff-Amie Kaufman
Editore: Mondadori (Oscar Vault)
Pagine: 599
Prezzo: 22,00 €

Trama: Quel giorno, quando si è svegliata, Kady pensava che rompere con Ezra sarebbe stata la cosa più difficile da affrontare. Poche ore dopo il suo pianeta è stato invaso. Anno 2575: il cielo di Kerenza, un pianeta poco più grande di un granello di sabbia coperto di ghiaccio e sperduto nell'universo, si oscura all'improvviso. Tra le esplosioni e le urla degli abitanti terrorizzati, una squadra d'assalto della ... una potente corporation interstellare, dà inizio all'invasione. Ed Ezra e Kady, che si rivolgono a malapena la parola, sono costretti a cercare insieme una via di fuga. Alcuni giorni dopo, però, un mortale ... mutante inizia a diffondersi a bordo di una delle navi sulle quali si trovano i due ragazzi e gli altri superstiti. Come se non bastasse, AIDAN, l'intelligenza artificiale che dovrebbe ... pare essersi trasformato nel nemico. E nessuno dei militari incaricati delle operazioni di salvataggio sembra intenzionato a spiegare ciò che sta accadendo. Quando Kady riesce ad accedere a ... strettamente riservate, le è subito chiaro che l'unica persona che può aiutarla è anche l'unica con la quale pensava non avrebbe più avuto nulla a che fare.



Pianeta Kerenza, anno 2575. Sembra un giorno come tanti altri per Kady, se non fosse per il fatto che ha appena scaricato il suo fidanzato Ezra. E che all’improvviso iniziano a piovere bombe dal cielo. Per qualche strano e ignoto motivo, la UTA (United Terran Authority) ha iniziato ad attaccare il pianeta con l’obiettivo di distruggerlo. Inizia così l’esodo degli abitanti di Kerenza sulle navi spaziali Alexander (su cui salirà Ezra), Ippatia (su cui salirà Kady) e Copernicus.

Così comincia il nostro viaggio nei più oscuri meandri dello spazio, o sarebbe meglio definirla una vera e proprio fuga. Si, perchè all’inseguimento dei sopravvissuti si precipita la nave Lincoln della UTA, che inizia una folle caccia al topo con lo scopo di terminare quello che è stato iniziato.

Tutto ciò lo veniamo a sapere (sicuramente già ne siete a conoscenza) attraverso chat, e-mail, debriefing, trascrizioni di registrazioni audio e video, tutti documenti raccolti e inviati alla stessa UTA l’anno successivo ai fatti narrati, a scopo di indagine, per capire cosa effettivamente sia accaduto e perchè Kerenza sia stata distrutta. 

Ma non è finita qui.

Quella a cui assisteremo con gli occhi sgranati e iniettati di sangue (perchè sarà letteralmente impossibile staccarli dalle pagine) è una guerra su due fronti: l’intelligenza artificiale della nave da guerra Alexander AIDAN, infatti, si ribellerà al controllo degli umani, regalandoci momenti di pura ANGOSCIA di cui non voglio parlarvi più di tanto per lasciarvi il gusto di assaporare a pieno quegli attimi. Vi dico solamente che c’entra la diffusione di un terribile virus che infonde nella gente istinti omicidi e annullamento della ragione, al punto che non sappiamo se la fine giungerà a causa dei contagiati o a causa dell’inesorabile e imminente arrivo della Lincoln.

Kady avrà un ruolo fondamentale all’interno di questa guerra spaziale, mettendo in campo le sue vastissime conoscenze tecnologiche per sovvertire il sistema e portare avanti una difesa in solitaria laddove sembra che nemmeno i più alti in grado siano in grado di fare nulla.


Solo al ricordo della trama mi torna la pelle d’oca. Non vivevo momenti di tale panico e ansia dall’incontro nell’arena tra Mia, Furian, Cantalame e la serica. E infatti lo zampino di Kristoff si vede lontano un miglio. Con questa lettura, il mio amore per quel folle pazzo non poteva che crescere, sia per quella crudeltà che caratterizza le sue storie e che ci ricorda che la vita non è (quasi) mai rose e fiori come vorremmo, e sia per il suo incredibile, fantastico e irriverentissimo humor. In pratica questo libro è un alternarsi tra passaggi ridicoli e passaggi ansiogeni. Il mix perfetto, direi.

Anche se, comunque, si vede che è stato mitigato, soprattutto verso la fine, altrimenti non si spiega. Ssshhh, mi taccio.

Tra l’altro, non mi sono mai approcciata prima d’ora al genere fantascientifico, preferendogli più i classici fantasy “medioevali” o tuttalpiù urbani. Sono davvero contenta che “la mia prima volta” sia stata adesso, con Illuminae e con Kristoff, perchè mi ha fatto capire come e quanto fino ad adesso sia stata prevenuta nei confronti di un genere che può regalare tante di quelle emozioni da inserirsi di prepotenza della lista dei favoriti.

In più, ho trovato letteralmente geniale la scelta stilistica. Non abbiamo praticamente mai una prosa classica e lineare, se non nelle poche trascrizioni video che intervallano ogni tanto tutti i documenti che vi ho già elencato. Per tutto il resto, noi veniamo a conoscenza dei fatti come se fossimo i destinatari di questo immenso e curassimo dossier, che raccoglie tutte le informazioni utili a un’indagine accurata sulle motivazioni che hanno stravolto il destino di Kerenza e dei suoi abitanti. La prima grande conseguenza di questa scelta, e motivo per cui l’ho davvero apprezzata, è che non esistono momenti morti. Ogni singolo documento apporta qualcosa alla storia, ai luoghi, ai personaggi, non li ho mai trovati noiosi o “sacrificabili”, e in un libro di 599 pagine, non posso che dire “Cari Amie e Jay, chapeaux!!

Sembra incredibile, ma la caratterizzazione dei personaggi non ha risentito affatto di questo particolare stile narrativo, anzi, essendo praticamente un libro fatto al 90% di dialoghi, siamo in grado di conoscere aspetti dei protagonisti che altrimenti non avremmo conosciuto. I personaggi si mettono letteralmente a nudo, riversando nelle loro battute tutta la paura, le preoccupazioni e il terrore che solo una guerra spaziale contro una nave che vuole distruggerti e un virus che vuole mangiarti il cervello possono infondere in una persona.

Non mancheranno i traumi, quindi preparatevi a soffrire (è pur sempre un’opera di Kristoff, che vi aspettate?), ma anche a mettere in discussione alcune certezze. Come ci comporteremmo se fossimo costretti a decidere tra la nostra vita e quella di migliaia di altre persone? Quali sarebbero le nostre scelte? Sarebbero giuste? E a cosa saremmo disposti pur di proteggere la verità e farla conoscere al mondo all’universo intero?


Non vedevo l’ora, dopo quello che Nevernight è stato in grado di farmi provare, di leggere qualcosa di Kristoff per capire se avessi avuto un abbaglio o quel folle sadico si meritasse davvero il titolo di “mio autore preferito”. Non mi sento frettolosa né precipitosa nel confermargli questa etichetta.



Come sempre, vi abbracciamo fortissimo 


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