Buonsalve a tutti e ben ritornati tra le nostre righe, amici lettori.
Eccoci qua ad affrontare la recensione di un libro di cui non mi aspettavo avrei parlato con i toni con i quali sto per parlarvi.
Sarà il periodo, sarà la tristezza da post-vacanze di Natale, l'allineamento delle stelle o chissà cos'altro, eppure già vi dico che potrei essere un po' cattivella...
Bhe, Natale è passato e quindi non siamo più obbligati a essere più buoni!
Autrice: Leigh Bardugo
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 300
Prezzo: 19,00 €
Trama: "Non sarà sempre così" dissi a me stessa. "Più tempo passerai da libera, più diventerà facile." Un giorno mi sarei svegliata da un sonno senza incubi, avrei camminato per strada senza timore. Fino a quel momento, mi tenevo stretta il mio pugnale sottile, desiderando sentire il peso sicuro dell'acciaio Grisha nella mano. Ricercata per tutto il Mare Vero, perseguitata dal senso di colpa per le vite spezzate a causa sua nella Faglia d'Ombra, Alina, la potente Evocaluce, sta cercando di ricostruirsi una vita con Mal in una terra dove nessuno è a conoscenza della sua vera identità. Tuttavia, questo dovrebbe averlo imparato, non si può sfuggire al proprio passato. Né, soprattutto, ci si può sottrarre per sempre al proprio destino. L'Oscuro infatti, che non solo è sopravvissuto alla Faglia d'Ombra ma ha acquisito anche un terrificante nuovo potere, è più determinato che mai a reclamare per sé il controllo della Grisha ribelle e a usarla per impossessarsi del trono di Ravka. Non sapendo a chi altri rivolgersi, Alina accetta l'aiuto di un alleato imprevedibile. Insieme a lui e a Mal combatterà per difendere il suo paese che, in balia della Faglia d'Ombra, di un re debole e di tiranni rapaci, sta andando rapidamente in pezzi. Per riuscirci, però, l'Evocaluce dovrà scegliere tra l'esercizio del potere e l'amore che pensava sarebbe stato sempre il suo porto sicuro. Solo lei infatti può affrontare l'imminente tempesta che sta per abbattersi su Ravka e nessuna vittoria può essere guadagnata senza sacrificio. Finché l'Oscuro vivrà – questo Alina lo sa bene – non esisterà libertà per il suo paese. Né per lei. Forse, dopo tanti tentennamenti, è infine giunto il momento di smettere di scappare e di avere paura. Costi quel che costi.
Vi è mai capitato di imbattervi nell'espressione "sindrome del secondo libro"? Quando è successo a me per la prima volta, non riuscivo a capire appieno cosa significasse, per quale motivo un libro dovesse essere svantaggiato solo per il semplice fatto di essere l'intermezzo all'interno di una trilogia... o almeno fino a quando non ho letto Assedio e Tempesta.




